Sara Costa

 

Impariamo il tedesco -Lernen wir Deutsch! | Sezione di Ricerca - Linguistica applicata | Pubblicazioni| Varie | Su di me

 

Questa pagina vuol essere una piccola traccia di me, un po' attraverso le parole di altri, un po' attraverso le mie...

* * *

Ogni strada è soltanto una tra un milione di strade possibili.
Perciò dovete sempre tenere presente che una via è soltanto una via.
Se sentite di non doverla seguire, non siete obbligati a farlo in nessun caso.
Ogni via è soltanto una via.
Non è un affronto a voi stessi o ad altri abbandonarla,
se è questo che vi suggerisce il cuore.

Ma la decisione di continuare per quella strada, o di lasciarla,
non deve essere provocata dalla paura o dall’ambizione.
Vi avverto: osservate ogni strada attentamente e con calma.
Provate a percorrerla tutte le volte che lo ritenete necessario.
Poi rivolgete una domanda a voi stessi, e soltanto a voi stessi.
Questa strada ha un cuore?

Tutte le strade sono eguali.
Non conducono in nessun posto.
Ci sono vie che passano attraverso la boscaglia, o sotto la boscaglia.
Questa strada ha un cuore? E’ l’unico interrogativo che conta.
Se ce l’ha, è una buona strada.
Se non ce l’ha, è da scartare.

Carlos Castaneda, Gli insegnamenti di don Juan (A Scuola dallo Stregone)

* * *

L’istruzione e la formazione sono le armi più potenti che si possono utilizzare per cambiare il mondo.

(Nelson Mandela)
 

* * *

E tutto insieme, tutte le voci,
tutte le mete, tutti i desideri,
tutti i dolori, tutta la gioia, tutto il bene e il male,
tutto insieme era il mondo.
Tutto insieme era il fiume del divenire,
era la musica della vita.

(Hermann Hesse, da “Siddharta”)

* * *

Scegli il lavoro che ami e non lavorerai mai, neanche per un giorno in tutta la tua vita

(Confucio)

* * *

Ridere spesso e di gusto; ottenere il rispetto di persone intelligenti e l’affetto dei bambini; prestare orecchio alle lodi di critici sinceri e sopportare i tradimenti di falsi amici; apprezzare la bellezza; scorgere negli altri gli aspetti positivi; lasciare il mondo un pochino migliore, si tratti di un bambino guarito, di un’aiuola o del riscatto da una condizione sociale; sapere che anche una sola esistenza è stata più lieta per il fatto che tu sei esistito. Ecco, questo è avere successo.

(Ralph Waldo Emerson)

* * *

Andate fiduciosi nella direzione dei vostri sogni, vivete la vita che avete sempre immaginato.

(Henry David Thoreau)

* * *

C’è una vera magia nell’entusiasmo. Esso fa la differenza fra la mediocrità e il successo. L’entusiasmo dà calore e gioia a tutte le relazioni personali.

(Norman Vincent Peale)

* * *

Ci sono solo due giorni all’anno in cui non puoi fare niente: uno si chiama ieri, l’altro si chiama domani, perciò oggi è il giorno giusto per amare, credere, fare e, principalmente, vivere.

(Dalai Lama)

* * *

Se non puoi essere una via maestra, sii un sentiero.
Se non puoi essere il sole, sii una stella.
Sii sempre il meglio di ciò che sei.

(Martin Luther King)

* * *

Cadendo la goccia scava la pietra.

(Lucrezio, da “De Rerum Natura”)

* * *

Una cosa fatta con indifferenza non porta mai gioia nella vita; genera solo ansia, infelicità, malessere, tensione, perchè ogni volta che fai qualcosa di malavoglia, sei diviso in due, e questa è una delle più grandi disgrazie capitate agli esseri umani: sono tutti divisi, dissociati. Non sorprende che al mondo ci sia tanta infelicità: è la conseguenza naturale dell'apatia, delle cose fatte solo con una parte del nostro essere, mentre l'altra resiste, si oppone, lotta.
E qualunque cosa tu faccia usando solo una parte del tuo essere creerà infelicità e patimento: penserai che forse l'altra parte che non stava partecipando aveva ragione, perchè seguendo questa parte non hai ottenuto altro che infelicità. Ma io dico: se avessi seguito l'altra parte il risultato sarebbe stato lo stsso. Il punto non è quale parte seguire, il punto è se ci sei totalmente oppure no. Essere totale nelle tue azioni genera gioia. Persino un'azione comune, banale, fatta con intensità totale, dona luminosità al tuo essere, porta appagamento, soddisfazione, contentezza profonda. Al contrario, tutto ciò che fai con apatia, anche se è una cosa bellissima, provocherà infelicità.
L'infelicità non sorge dalle tue azioni, e nemmeno la gioia. La gioia affiora quando sei totale. Non importa cosa stai facendo, l'infelicità è il risultato del tuo essere parziale. E vivere in modo apatico vuol dire crearsi un inferno in ogni istante, un inferno che diventa sempre più grande.
(Osho)

* * *

Considero valore ogni forma di vita, la neve, la fragola, la mosca.
Considero valore il regno minerale, l’assemblea delle stelle.
Considero valore il vino finché dura il pasto, un sorriso involontario,
la stanchezza di chi non si è risparmiato, due vecchi che si amano.
Considero valore quello che domani non varrà più niente
e quello che oggi vale ancora poco.

Considero valore tutte le ferite.
Considero valore risparmiare acqua, riparare un paio di scarpe,
tacere in tempo, accorrere a un grido, chiedere permesso prima di sedersi,
provare gratitudine senza ricordare di che.

Considero valore sapere in una stanza dov’è il nord,
qual è il nome del vento che sta asciugando il bucato.
Considero valore il viaggio del vagabondo, la clausura della monaca,
la pazienza del condannato, qualunque colpa sia.

Considero valore l’uso del verbo amare e l’ipotesi che esista un creatore.
Molti di questi valori non ho conosciuto.

(Erri De Luca, da “Opera sull’acqua e altre poesie”)

* * *

Ti criticheranno sempre, parleranno male di te e sarà difficile che incontri qualcuno al quale tu possa piacere cosi come sei! Quindi vivi, fai quello che ti dice il cuore, la vita è come un'opera di teatro, che non ha prove iniziali: canta, balla, ridi e vivi intensamente ogni giorno della tua vita, prima che l’opera finisca senza applausi…

(Charlie Chaplin)

* * *

Non t’amo come se fossi rosa di sale, topazio
o freccia di garofani che propagano il fuoco:
t’amo come si amano certe cose oscure,
segretamente, tra l’ombra e l’anima.

T’amo come la pianta che non fiorisce e reca
dentro di sé, nascosta, la luce di quei fiori;
grazie al tuo amore vive oscuro nel mio corpo
il concentrato aroma che ascese dalla terra.

T’amo senza sapere come, né quando, né da dove,
t’amo direttamente senza problemi né orgoglio:
così ti amo perché non so amare altrimenti
che così, in questo modo in cui non sono e non sei,
così vicino che la tua mano sul mio petto è mia,
così vicino che si chiudono i tuoi occhi col mio sonno.

(Pablo Neruda)

* * *

...e non credo che ci sia una pace mai,
se la pace non è dentro te.

(C. Baglioni, da "Crescendo e cercando")

* * *

25 cose a caso su di me

1) credo che si debba vivere con attenzione e sono affascinata dal concetto di consapevolezza

2) amo circondarmi d'azzurro, mi rasserena e mi dà un senso di tranquillità, di calma, di serenità e pace

3) sono tendenzialmente una perfezionista, difficilmente sono pienamente soddisfatta di me

4) questo mi porta a una costante eterna ricerca di miglioramento in ogni cosa che faccio, quasi uno Streben romantico... che per definizione non arriverà mai a toccare il compimento

5) penso che ci sia troppa gente nervosa e aggressiva in giro, forse perchè non tutti ricordano di ripassarsi mentalmente le reali priorità... Mi riconosco pienamente nei valori del movimento per la gentilezza - gentletude.com e theworldkindnessmovement.org - trovo ce ne sia molto bisogno

6) sono totalmente innamorata di mio marito, è la persona migliore che conosca, acuto, colto, socialmente impegnato, comprensivo, lungimirante, con ideali e convinzioni importanti, molto più proiettato verso l'esterno di me (incline a uno stile più introspettivo...)

7) amo le mie bambine, ma quotidianamente ho bisogno di qualche ora d'aria

8) ci sono cose su cui sono ignorante, come l'arte e la musica, e me ne dispiace; ho nel cassetto il sogno di recuperare quegli studi classici che non ho mai potuto fare per scelte scolastiche insoddisfacenti, dettate da esigenze familiari (ho fatto studi tecnici passando le giornate ad approfondire le uniche materie che mi appassionavano, italiano e storia...)

9) non sono (auto)ironica e vorrei tanto esserlo! non so ballare e vorrei tanto imparare (o buttarmi senza preoccuparmene)

10) amo il mio lavoro, penso che difficilmente avrei potuto/potrei fare un mestiere diverso - nella scuola mi sento al posto giusto

11) in passato ho messo tanta energia in campi più ambiziosi, ma meno appassionanti, come la ricerca (credo per il perfezionismo di prima), ho conseguito un dottorato, compiuto studi post-dottorato, lavorato per diverso tempo all'università, tenendo corsi, relazioni a convegni e pubblicando volumi di ricerca, ma la passione per la scuola è stata sempre troppo forte, più me ne allontanavo, più la nostalgia cresceva e con essa il richiamo della vita in classe; per questo alla fine ho preso la decisione definitiva di ascoltare il mio cuore e di dedicarmi a ciò che amo veramente: stare con i miei alunni

12) amo il giardinaggio, navigare in Internet, mi diverte fare video, non sono ahimè sportiva, ma provo spesso il desiderio di correre (tuttavia da sola mi passa la voglia...), guardo pochissima tv, leggo prevalentemente saggi su temi filosofici, psicologici o educativi, non mi appassionano i romanzi, ma alcuni mi hanno toccato l'anima, come Il conte di Montecristo di Dumas o Guerra e Pace di Tolstoj... Non amo in genere le storie tragiche, nè in letteratura, nè in cinematografia, credo risveglino alcune mie paure. Vado matta per le commedie romantiche e i film in costume. Ho un'attrice preferita, Jennifer Aniston, soprattutto nel personaggio di Rachel in "Friends". L'adoro!

13) ho un'indole solidaristica che impone alla mia coscienza diverse forme di sostegno a enti e associazioni di beneficenza, ricerca, cooperazione e sviluppo; inevitabilmente provo senso di colpa e di responsabilità verso chi ha una vita meno fortunata di me

14) mi preoccupo molto per l'ambiente, non sopporto i fumatori e gli inquinatori, compresi coloro che primitivamente gettano cartacce dai finestrini o camminando per strada senza il minimo scrupolo

15) in ambito religioso ho enormi interrogativi, ho passato qualche crisi esistenziale per questo e sono recidiva

16) mi indispone l'ostentazione

17) da sempre adoro viaggiare; ho viaggiato molto fin dall'adolescenza, raccogliendo esperienze di vita che mi hanno arricchito, formato e hanno trasformato l'innocenza in esperienza

18) sono potenzialmente vegetariana, ho un rapporto conflittuale con la carne, mi fa venire molti scrupoli di coscienza, ma ancora non ho fatto una scelta drastica 

19) amo l'estate, la montagna d'estate, le vacanze al mare lontano da spiagge affollate, i fondali mozzafiato del Mar Rosso; facevo attività subacquea, ma da quando sono nate le bimbe mi preoccupo di più del fattore rischio...; ho una città nel cuore, che ho visitato spesso: Firenze meravigliosa

20) amo fare le vacanze con il sistema dello scambio casa, pratico, economico, culturalmente accattivante, trovo che aiuti a liberarsi da certi schemi e a imparare ad avere fiducia nel prossimo

21) ho delle amicizie a cui tengo moltissimo e diverse persone per cui provo una naturale simpatia; ammetto di essere un po' selettiva, ma penso che il tempo sia prezioso e debba essere trascorso con persone di qualità

22) non mi è mai piaciuto il carnevale e non ho mai ben capito perchè, ma mi intristisce moltissimo

23) adoro stare sola con me stessa, farmi compagnia, meditare, stare nel silenzio; difficilmente accendo radio o televisione quando sono sola a casa; ho la sensazione di avere un'identità fluida, non amo le definizioni e rifletto spesso sulle diverse facce della fragilità

24) mi affascina lo yoga e trovo che apra l'anima a dimensioni sconosciute di sè

25) testi e musica che sento profondamente nelle mie corde: il maestro Claudio Baglioni e Lorenzo Jovanotti. Ispirazione, evocazione del senso dell'umano, poesia.

* * *

Chiosa

Quando giro per casa, sistemo cose, oppure sono per strada, guido… 
c’è un pensiero ricorrente nella mia testa.. 
Non lo sprecare, questo tempo per vivere che ti è concesso. 
Fa' tutto ciò che ti è possibile per essere in ogni momento consapevole, 
per avere sempre presente nella mente che sei in un momento di grazia, 
che ci sei, qui, viva, in questo momento. 
Domani potrebbe non essere così. O potresti conoscere il dolore. 
Un giorno senza malattia, senza dispiaceri, 
è un regalo inestimabile, che si rinnova ogni mattina. 
Non so se questo significhi dover dire grazie. 
Potrei dirlo, a volte desidero dirlo, ma il discorso si fa troppo grande. 
Certo dovrei dire di più grazie, ogni giorno, alle persone a me care, 
agli attori di questa mia quotidiana felicità. 
E’ una felicità venata di sottile, struggente malinconia, 
perché si mischia alla consapevolezza che la sua certezza, la sua stabilità,
esiste solo nell’attimo in cui la sento. 
Tra un’ora o un minuto o un giorno potrebbe capitarmi un dolore che mi cambia la vita. 
Una malattia, un lutto, una separazione. 
Ogni mattina che inizia e ogni sera che finisce 
questo doloroso pensiero mi riempie di felicità consapevole, malinconica, intensissima. 
E in quell'attimo penso… questo è il tempo della mia vita. 
Devo metterci attenzione, cura, non sprecarlo. 
E per quando le cose andranno diversamente, voglio aver pensato 
che ci sono stati innumerevoli giorni in cui ho percepito la pienezza della vita.

* * *

Amo la gratificazione che si prova nella sfida educativa, quando negli occhi di un allievo disinteressato si accende una luce, quando la mia materia si trasforma in un mezzo che ti permette di toccare i tasti sensibili di questi ragazzi e di queste ragazze, di entrare nella loro rabbia, o nella loro angoscia, nella loro allegria, o di riuscire per un momento a leggere nei loro goffi atteggiamenti di provocazione e, talvolta, di maleducazione, un tentativo di affermare la propria identità, in mezzo alle tante paure dell'adolescenza, in balia di un senso di inadeguatezza, di un bisogno di accettazione, di una ricerca di attenzione e di stima - anche da parte dell'adulto di riferimento - che fa tenerezza, pur passando attraverso comportamenti di tanto in tanto decisamente impropri. Amo il lavoro di insegnante perché è una difficile ma straordinaria occasione per lasciare un segno nella vita di altri esseri umani, dentro la 'materia' e oltre la 'materia' - o attraverso il pretesto della 'materia'. E' una professione di una pienezza rara, che motiva intensamente e riempie di senso la giornata. Allo stesso tempo, ti sfida continuamente a rimettere in discussione le tue certezze, a percorrere nuove strade, a migliorare. Ed è un mestiere che ti invita a rinnovare quotidianamente la tua consapevolezza del rispetto dovuto all'unicità e alla sensibilità di ciascun giovane che quella mattina ti guarderà negli occhi, chiedendoti nel suo personale linguaggio, a volte complicato, di leggere un po' nel suo mondo.

 

 

© 2007 prof.ssa Sara Costa